Buon anno a tutti i nostri lettori (che mi informano essere numerosi e crescenti di mese in mese: grazie a tutti!) e noi di NWJ riprendiamo il nostro cammino. Tanti articoli interessanti a cura della nostra valentissima redazione: non perdetevi gli scritti di questo mese di (cito in rigoroso ordine alfabetico) Livia Belardelli, Antonio Di [...]
In questo numero di fine anno del New Wine Journal ci sono molti articoli dedicati alle manifestazioni. In questo periodo post-vendemmiale, infatti, sono tante: prima di tutte quella di Merano. Uno sguardo all’estero è sempre opportuno. Ian D’Agata ha scritto un pezzo, “L’Italia e il Vino …”, nel quale ci racconta come i nostri [...]
di Ian D’Agata Cari lettori, …… Eccoci con un nuovo numero del NWJ. Dopo la pausa estiva ci siamo dedicati alla preparazione della guida 2012 ed alla riorganizzazione delle attività della scuola e del giornale. Intanto vi anticipiamo l’elenco dei vini inclusi nella nuova versione della prestigiosa guida ai migliori vini d’Italia scritta ogni [...]
A guardare le vicende politiche burocratiche del vino italiano sembra di essere in piena fase di “Rinascimento vinicolo”; non passa mese che non spunti fuori qualche nuova DOC o addirittura DOCG, rispettivamente giunte a circa 350 le prime e circa 60 le seconde, impossibile poi non notare, essendo il NWJ prevalentemente romano, le ultime arrivate [...]
Si è da poco concluso il Vinitaly 2011 che già si pensa con molta curiosità, per la novità prevista, all’edizione 2012 che avrà luogo nei giorni dal 1 al 4 Aprile. Finalmente ci si è arrivati è proprio il caso di dire, un giorno in meno di Fiera, resta la domenica ad appannaggio degli appassionati [...]
Il mese di Aprile è sempre un momento importante per tutto il comparto vitivinicolo italiano, dato che a Verona parte l’annulae kermesse del Vinitaly. Tanti appassionati ed esperti che si danno appuntamento nella folla e nella confusione, ma si riesce anche a combinare molto di buono, con appuntamenti mirati ed evitando di fare diventare il tutto solo un evento sociale.
Cari lettori…
un attimo di pausa per il NWJ che esce in una versione doppia, dedita ai mesi di febbraio e marzo insieme, mentre in redazione pensiamo a come migliorare e ad arricchire ulteriormente la testata. Avremo dei cambiamneti nei prossimi mesi anche per via di alcuni nuovi progetti che ci vedranno coinvolti in prima persona, e quindi restate in attesa.
BUON ANNO A TUTTI…
Nasce il 2011 e nasce anche un nuovo NWJ, almeno nella veste grafica che crediamo più lineare e professionale. Noi tutti in redazione speriamo che il nuovo look vi piaccia…ma che vi piacciano ancora di più i contenuti, che sono poi la cosa più importante di un periodico qualsiasi.
Con questo primo numero del 2011, diamo molto risalto al prossimo Roma VinoExcellence & Merano Winefestival 2011, la seconda edizione di quella che è rapidamente diventata, a detta di tutti, la più interessante manifestazione sul vino che abbiamo oggi in Italia.
NUOVI PROBLEMI PER I VINI DEL MERIDIONE?
Nuovi problemi per i vini del nostro Sud? Speriamo di no, mi viene spontaneo dire, eppure una recente degustazione di oltre cinquanta vini rossi di alcune delle aziende più note lasciano qualche dubbio in chi scrive. I miei lettori sanno che ho sempre avuto una grande ammirazione e passione per i vitigni e i vini del nostro meridione: del resto come si fa a non apprezzare vini quali Graticciaia, Turriga, Aglianico del Vulture Titolo, Taurasi Mastroberardino, Etna Rosso GuardiolaTenuta delle Terre Nere, Passito di Pantelleria Ben Ryé, e altri ancora?
Problemi della ristorazione in Italia…
Sono a Roma, esco con una amica prendere un aperitivo in centro città. Una spremuta d’arancio, un Prosecco (calice microscopico), una insalata Cesare (Caesar salad) e trentatre euro più tardi siamo tornati a casa. Chiedo io: vi sembra un prezzo congruo? Sessantamila lire del vecchio conio?
Purtroppo la musica non cambia quando si mangia in città che non siano Roma. E io mangio fuori casa il più delle volte, perchè ormai visito cantine e produttori più di sei mesi l’anno ogni anno, in Italia e all’estero.
Un mese interessante, l’ottobre che stiamo vivendo, con molte belle degustazioni e convegni di ottimo valore delle quali vi racconteremo nel prossimo numero di NWJ.
Ma non tutte le manifestazioni sono utili o belle, e nemmeno bene organizzate.
Piaccia o no, le nostre aziende dovranno iniziare a centellinare gli investimenti, di tempo e denaro, perché partecipare a tutto il bailamme degustatorio nazionale non è possibile.
Arrivi e partenze nel mondo del vino…
E’ ancora fresca la notizia della partenza di James Suckling da Wine Spectator, partenza invero della quale si parlava ormai da quasi due anni. I perché e i percome interessano poco, certo è che, al di là della bravura del nuovo responsabile per l’Italia, l’ottimo Bruce Sanderson, e di tutto quello che si è detto negli anni di Suckling, resta che per l’Italia del vino questo cambiamento qualche strascico lo lascerà. In teoria, non dovrebbe cambiare molto, ma è indubbio che non essendoci più un rappresentante di WS sul territorio nostrano, sarà indubbiamente più difficile per tanti piccoli nostri produttori avere una chance o della visibilità in più.
Inizio subito con una novità e un mea culpa.
La novità è che abbiamo da questo numero due nuove e belle collaborazioni: la prima è di Luciano Pavesio, che molti avrete letto e apprezzato sull’ottimo sitoweb Lavinium, e in questo numero di NWJ ci racconta dell’inaugurazione della nuova e bella cantina dell’azienda Tramin. La seconda, e non certo meno prestigiosa, è quella di Rocco Lettieri, per anni penna di punta della Guida Veronelli e il più grande esperto di vini del Ticino che ci sia. Benvenuti a tutti e due da tutta la redazione di NWJ.
E SIAMO GIUNTI AL SECONDO ANNO DI VITA !!!
E con questo abbiamo fatto tredici!
Non sembra vero, ma è già passato un anno dall’inizio di questa bella avventura che è il New Wine Journal, un mensile telematico che vuole essere, come dice il nostro motto, una voce diversa per il web. Scrivere di vino, certo, ma in maniera in gran parte differente di come avviene altrove. Con viaggi in giro per l’Italia e nel mondo, con visite in cantine regolari e continue, a conoscere i protagonisti e le protagoniste del vino in prima persona, anche perché così impariamo da chi il vino lo produce e lo conosce meglio di noi, almeno nella sua realtà territoriale.
In questo numero di NWJ, un breve resoconto del Vinitaly appena trascorso, con due interventi molto belli e precisi di Barbara e Livia, una serie di degustazioni della nuova annata di Barolo 2006 che noi di NWJ abbiamo già degustato nei mesi precedenti muovendoci a nostre spese e prima di altri, il racconto di una bellissima serata passata insieme ai vini di Il Marroneto, e I viaggi di Luca, dedicati a Montalcino e il grande Brunello. Infine, bella e interessante come sempre l’intervista di Michele, questa volta al mitico Rinaldi, tanto per restare in tema di Barolo.
New Wine Journal è, da quando è nato e nelle esperienze di chi lo anima e lo scrive, vicino al territorio, alle splendide espressioni vinicole di tutta Italia e a tutti coloro che, magari lontano dai riflettori dei grandi eventi, fanno vino nelle loro aziende con passione e sacrificio.
Questo mese, fedeli a tale filosofia, dedichiamo un approfondimento al convegno organizzato a Roma nella splendida cornice dell’Hotel Hassler nel mese di marzo e che ha visto protagonista il Consorzio di Barolo, Barbaresco e Roero.
Il NWJ di Marzo è dedicato a numerosi eventi importanti che si sono da poco conclusi.
Prima di tutto un’ampia copertura della prima edizione del Roma VinoExcellence & Merano WineFestival ideato da due grandi personaggi, per motivi diversi, nel panorama del vino italiano e non solo: Helmut Köcher e Ian D’Agata. Tre giorni fittissimi di appuntamenti quelli del 12, 13 e 14 Febbraio, che ha visto le mattine dedicate a 3 conferenze rispettivamente su Sangiovese, Cabernet Franc e Riesling ed il prezioso contributo quali relatori di personaggi internazionali del calibro di Steven Spurrier, Jean-Claude Berrouet, Kees Van Leeuwen, Stephen Brook, Luzia Schrampf, Bernard Burtschy, ma anche i nostri Maurizio Castelli, Franco Bernabei, Luca D’Attoma e Paolo De Marchi solo per citarne qualcuno.
In questo numero di New Wine Journal, il pezzo di Andrea Sturniolo, che mi permetto di consigliarvi di non perdere, lancia diversi messaggi e offre tanti spunti di riflessione. Con quel suo stile sobrio e riflessivo, alla fine dell’articolo, Andrea chiede proprio ai lettori, curioso, quali siano i loro, nostri, pensieri in merito ai tanti temi presentati.
In questo numero di inizio anno di NWJ molti spunti d’interesse per tutti voi: da un resoconto dell’interessante confronto Chianti Rufina-Barbaresco tenutosi recentemente a Firenze durante Anteprima Rufina 2009, alla splendida degustazione dedicata ai grandi Brunello di Montalcino del gruppo di produttori riuniti sotto la bandiera di “Sangiovese Per Amico”, al racconto delle visite in cantina a Montefalco, a una interessante intervista a uno dei nostri produttori più simpatici e bravi, Aldo Vajra in Langhe, e il racconto dei vini di Falerno, ma molto altro ancora.
Il NWJ di dicembre è in gran parte dedicato al WineFestival di Merano, ormai il più importante avvenimento del mondo del vino insieme al Vinitaly, e sicuramente anche più prestigioso, vista la ristrettissima cerchia di aziende partecipanti e di pubblico, sempre molto competente e numeroso. Vero che negli ultimi anni Merano è diventato troppo grande e troppo affollato, una cosa che non ho mancato di fare notare a Helmut Koecher, Presidente ed uno degli ideatori di quel che resta sempre uno dei più simpatici ed istruttivi appuntamenti dell’anno nel mondo del vino, ma del resto anche lui se ne è reso conto e non mancherà di intervenire opportunatamente negli anni a venire. Resta che chiunque ami il vino ha l’occasione di assaggiare i grandi vini di Bruno Giacosa, di Biondi Santi, di Marisa Cuomo, di Livio Felluga, e tanti altri ancora.
Con questo sito ho conseguito uno dei miei obiettivi principali di questi ultimi anni (ne ho invero ancora molti altri), vale a dire, dare a dei giovani e meno giovani appassionati una possibilità di emergere nel campo del giornalismo o della scrittura enogastronomica. Sono orgoglioso di dare visibilità a ragazze e ragazzi che la meritano per bravura ed onestà e che altrimenti non avrebbero molte possibilità di emergere.
A volte guardare in casa d’altri può essere un aiuto, un “tiramisù”, o anche un inno al “almeno c’è chi sta peggio”. E fa un certo effetto, se non addirittura piacere, vedere che i nostri cugini francesi, in quanto a commettere fesserie in materia viti-vinicola, non ci sono certo inferiori, anzi.
Non so quanti professionisti del “settore vino” in Italia siano a conoscenza della grande, e a mio modo di vedere giustissima, polemica in atto tra i nostri cuginetti d’Oltralpe, scatenata della volontà manifesta da parte della INAO di vietare l’uso del nome della varietà d’uva in etichetta per tutti i vini d’Alsazia. Peccato che i vini d’Alsazia siano da sempre caratterizzati dal nome del vitigno ben visibili in etichetta: un sistema non solo in vigore a memoria d’uomo, ma anche facilissimo per il consumatore da usare e capire, perché scegliere tra un Riesling e un Pinot Gris è la cosa più semplice che ci sia.
Cari amici del New Wine Journal,
eccoci qui tutti di nuovo dopo le vacanze a raccontarvi di uomini, donne e territori del vino, oltre che a descrivervi tante grandi bottiglie.
Questo mese continuano gli splendidi “I Viaggi di Luca”, con una attenta riflessione sul Nobile di Montepulciano ed alcune aziende leader di una denominazione un pò travagliata, e un altro racconto su i vini della Costa Toscana, con il racconto di alcune delle più importanti aziende d’Italia, che ci invidiano in tutto il mondo (Le Macchiole, Tua Rita).
Le statistiche ingannano. Peccato, perché sono strumenti utilissimi per capire come stanno andando le cose. Solo che, come per tutte le cose nella vita, vanno affrontate con onestà e intelligenza, per fare sì che abbiano davvero valore.
Moltissimi gli esempi che fanno, o forse meglio dovrebbero, fare pensare. Pensiamo, ad esempio, a un grave problema, purtroppo molto attuale, e cioè quando si sente dire che l’alcool uccide, o si parla di “tolleranza zero” per chi ha bevuto e si mette al volante.
Eccoci qui ad un altro battesimo, quello del New Wine Journal, un sito e un e-magazine nel quale, speriamo, gli amanti e gli appassionati di enogastronomia resteranno incuriositi e soddisfatti e nel quale cercheremo la filosofia che, ormai da qualche anno, ci caratterizza.
Uno spazio di approfondimento ed anche di una opportunità per coloro che amano il vino e che vi si dedicano con la stessa passione ed abnegazione dei nostri produttori migliori, di scrivere della bevanda amata, con rigore, passione e cognizione di causa scevri da condizionamenti e con un taglio che ci piace definire internazionale.