Il NWJ di Marzo è dedicato a numerosi eventi importanti che si sono da poco conclusi.
Prima di tutto un’ampia copertura della prima edizione del Roma VinoExcellence & Merano WineFestival ideato da due grandi personaggi, per motivi diversi, nel panorama del vino italiano e non solo: Helmut Köcher e Ian D’Agata. Tre giorni fittissimi di appuntamenti quelli del 12, 13 e 14 Febbraio, che ha visto le mattine dedicate a 3 conferenze rispettivamente su Sangiovese, Cabernet Franc e Riesling ed il prezioso contributo quali relatori di personaggi internazionali del calibro di Steven Spurrier, Jean-Claude Berrouet, Kees Van Leeuwen, Stephen Brook, Luzia Schrampf, Bernard Burtschy, ma anche i nostri Maurizio Castelli, Franco Bernabei, Luca D’Attoma e Paolo De Marchi solo per citarne qualcuno.
A seguire le numerosissime degustazioni che hanno visto verticali esclusive di alcuni dei migliori vini italici tra cui, Anna Maria Clementi di Ca’ del Bosco, Taurasi Mastroberardino fino al 1968, Sassicaia, Chianti Classico Badia a Coltibuono fino al 1964, Chianti Classico Bellavista Castello di Ama fino al 1982, Brunello di Montalcino Il Poggione fino al 1955, Tua Rita Redigaffi, Paleo Le Macchiole, Barolo Le Vigne di Sandrone, Barolo le Rocche del Falletto Bruno Giacosa, oltre che i bordolesi Chateau Chasse Spleen, Cheval Blanc, Charles Metcalfe con i vini del Portogallo, Jean Claude Berruet e alcuni grandi vini da lui prodotti di Cabernet Franc, Chateau de Camensac, una vertiginosa verticale fino al 1934 di vini della Loira di Jean-Max Manceau, George Vernier e il Condrieu, il Riesling di Angelo Pavan della Cave Springs Cellar, Delia Viader e i Cult Cab di Napa, più i nostri seminari del NWJ che ci hanno visti protagonisti.
Un appuntamento quindi assolutamente entusiasmante, seppur migliorabile, che ha visto già in questa prima edizione un riscontro positivo sia in termini di affluenza, specialmente ai banchi di assaggio delle 107 aziende italiane selezionate, all’incirca diverse migliaia di visitatori a maggioranza operatori del settore, che in termini di apprezzamento da parte dei produttori e dei giornalisti presenti alla kermesse.
Infine, consentitemi, il ringraziamento da parte mia e del NWJ ad Helmut e a tutte le persone del Merano Wine Festival e per ultimo permettetemi al nostro Ian D’Agata davvero inesauribile e vero one man show del Roma VinoExcellence.
Inoltre tanto Sangiovese e tanta Toscana in questo numero del NWJ con un ampio resoconto sulla settimana delle anteprime da poco conclusa, ed in particolare un resoconto delle degustazioni per il Vino Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino che hanno visto come sempre diverse note positive ma anche parecchie perplessità in termini di espressività del vitigno, in cui per vie generali si riscontra un livello medio qualitativo molto altalenante e la mancanza di un certo filo conduttore, cosa che personalmente ritengo non avvenga nell’altra nostra grande regione del vino (mi riferisco al Piemonte), che ha raggiunto un livello di qualità media del vino anche con i cosidetti vitigni “comprimari” rispetto al Nebbiolo, di gran lunga molto più alto.
Infine tra le nostre rubriche per Terra e Tradizione di Michele Longo avremo il Lessona con Luca De Marchi (ma anche Paolo) che oltre ad essere tra i migliori interpreti del Sangiovese chiantigiano, li vedono tornare alle origini per cimentarsi con il Nebbiolo in una delle zone un po’ dimenticate che finalmente stanno tornando ad una nuova rinascita, mentre iniziano le loro splendide collaborazioni Livia Belardelli di Liberal e Alessandra Pinca, l’ennesima giovane penna che ha seguito negli anni i corsi e le degustazioni guidate da Ian D’Agata e Massimo Comparini e che viene a fare parte della sqaudra l’ennesimo esempio di come Ian D’Agata e Massimo Comparini amino condividere la ribalta con chi merita per davvero, dando spazio a tutti gli appassionati volenterosi, cosa che permetteteci, non è per nulla comune in Italia. E parte anche una nuova rubrica, intitolata “I piccoli vignerons del futuro raccontano…” dedicata ai figli e alle figlie dei nostri produttori, che ci presenteranno le loro “creazioni” letterarie o artistiche eseguite a o per la scuola… come dire, un modo per far parlare già oggi coloro che saranno i vignerons di domani. Dobbiamo incoraggiarli, sono loro il nostro futuro.
Buona Lettura.